La Banca del vino
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La Banca del Vino
Un vino al mese

Una delle prime iniziative della Banca del Vino è stata quella di mettere in vendita piccoli quantitativi dei vini che venivano scelti da un comitato di degustazione appositamente istituito. La decisione di effettuare proposte di vendita era nata, principalmente, dalla richiesta dei primi soci di acquistare vini selezionati con cura e le prime offerte erano rivolte esclusivamente a loro. Questo ci permetteva di renderli partecipi delle scelte qualitative effettuate, dando loro la possibilità di conoscere e assaggiare i prodotti che andavano a costituire il patrimonio della Banca.

Le offerte riguardavano un numero limitato di moduli. Questa volontà era legata al fatto che l’obiettivo principale della Banca era, ed è ancora, quello di conservare nel tempo i grandi vini per renderli disponibili solamente nel momento di maturità ottimale. I primi acquisti e i depositi effettuati nelle cantine rappresentano un patrimonio in evoluzione, destinato a essere consumato solo progressivamente nell’arco degli anni a venire. Le proposte di acquisto sono state la prima forma di comunicazione con i soci in una fase iniziale in cui la Banca del Vino era ancora un progetto che non aveva la disponibilità di deposito nelle cantine di Pollenzo .

Il successo delle prime offerte ci ha spinto a perfezionare queste iniziative di vendita. Più in generale c’è stata una programmazione delle attività che la Banca intendeva proporre ai propri soci. L’obiettivo da perseguire era affiancare all’attività di selezione e conservazione di grandi etichette e a quella di museo, svolta nelle suggestive cantine, una serie di eventi volti a promuovere un certo tipo di approccio al mondo del vino, con una valenza culturale oltre che ricreativa.

Il rapporto con i soci, con gli appassionati e i consumatori curiosi, ma anche con le aziende che hanno creduto in tutto ciò, deve essere mantenuto vivo dalle iniziative che fanno da corollario al progetto. Dal mese di dicembre 2003, la proposta d’acquisto chiamata Vino del Mese viene inviata a tutti i soci con cadenza periodica e riguarda un unico prodotto, corredato da una scheda descrittiva che ne illustra le caratteristiche e presenta l’azienda produttrice.

Ogni offerta nasce dall’accordo tra la Banca e i produttori già coinvolti nel progetto e deve essere una proposta esclusiva e originale, un’occasione per raccontare la storia di un vitigno, di un’azienda o del territorio. In questo modo abbiamo la possibilità di proporre etichette meno note, dando spazio anche alle denominazioni e alle tipologie di vino che non sono presenti nella Banca. L’offerta prevede che il produttore metta a disposizione un numero limitato di bottiglie, a riprova dell’esclusività della proposta contraddistinta anche da un prezzo particolare.

Il viaggio enologico intrapreso con l’offerta del Vino del Mese è appena iniziato, ma si propone di visitare le più interessanti realtà vinicole italiane attraverso i vini delle 300 aziende che fanno parte della Banca del Vino. Le offerte dei mesi scorsi hanno riguardato il Valentino Brut Zero dell’azienda Podere Rocche dei Manzoni, il Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 1999 abbinato allo Chardonnay Marina Cvetic 2000 dell’azienda Masciarelli, la Barbera d’Asti Superiore Nizza La Signora in Rosso 2000, il Friuli Grave Merlot 2000 di Vistorta, lo Chardonnay 1999 Il Monovitigno dell’azienda Benanti e, recentemente, il Colli Tortonesi Rosso Georgette 2002 di Franco M. Martinetti.


Federico Piemonte
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Offerta: vino del mese. Un vino al mese, esclusivamente per i soci, per accrescere la propria cultura enologica.
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